Pensieri e Racconti di storia passata

Ehi tu! … si tu! Avvicinati! Non ti mangio mica. Come ti chiami ragazzo? … Come? Davvero? … Dovresti querelare i tuoi genitori per un nome del genere … Cosa? Che vuol dire che non sai che significa?? … Vabbè lasciamo perdere, tanto è di me che si sta parlando no? Ora ti racconterò la storia di come sono diventato così:  Allora mi trovavo alla ricerca di … non fare quella faccia da “sono costretto a stare qui per un po’ e sei l’unico essere vivente con cui posso parlare per non morire di noia”! La mia è una storia tragica! … Allora dove ero rimasto? … mi ritrovavo alla ricerca di un potente manufatto che avevo percepito non molto distante da una zona che stavo già pattugliando per le mie ricerche. Il segnale proveniva dal sottosuolo, quindi ci misi un po’ a trovare il punto esatto. Giusto perché l’utile e forzuto mezz’orco mi aveva piantato in asso per affari di cuore apparentemente rilevanti, cosa che non mi sarei mai aspettato da una bestia di due metri con l’intelligenza di un’anatra e un braccio solo, avevo ingaggiato un gruppetto di villici ignoranti come te per scavarmi la buca verso il mio prezioso tesoro.

Fatto sta che dopo una decina di metri di profondità scoprimmo una galleria; pensai subito a una tomba, o una catacomba, o un nido di qualche grossa bestia sotterranea … insomma niente di preoccupante per una personalità del mio calibro e del mio genio, così, pagati gli omaccioni avvinti dalla morsa della paura per un semplice buchetto nel terreno con qualche scarabocchio tribale, mi addentrai indomito nella galleria. Di colpo un lampo percorse la mia mente geniale … che c’è, ne dubiti? Guarda che io sono reputato un eroe! … vabbè evitati questi sarcasmi e procediamo … allora … improvvisamente ricordai di aver già visto quegli scarabocchi: uomini-ratto! Mi stavo dirigendo verso un loro villaggio sotterraneo, niente di grave.  Ti risparmierò come eroicamente e con indubbia maestria tattica superai le guardie e mi addentrai non visto nella città; fatto sta che trovai la pietra del potere che stavo cercando parecchi metri nel sottosuolo, in quello che sembrava essere un luogo di culto. Osservai la cerimonia da lontano, attratto dalla gemma. Da dove mi trovavo era ancora più potente di quanto avevo percepito all’aria aperta, e la cosa incredibile è che non era particolarmente grande, ma il suo potere era palese come un minotauro in una città gnomica. Aspettai che con la fine di quel rozzo rituale sacro il posto si liberasse di ratti mal cresciuti e mi addentrai nel tempio, anche stavolta sfoggiando le mie incredibili capacità elusive …

Ehi sto parlando sul serio!

…e raggiunsi facilmente la gemma. Ma incauto e reso cieco dal mio successo non mi accorsi di un piccolo e maledetto uomo-ratto che mi aveva (con sua enorme e inspiegabile fortuna personale) incredibilmente avvistato, e che ovviamente era andato a chiamare tutti i suoi conoscenti più stretti. In breve mi ritrovai circondato da una miriade di uomini-topo sbavanti e urlanti e smaniosi di strappare dalle mie mani la gemma, o strapparmi le mani mentre reggevano la gemma … Beh ragazzo questi sono i casi in cui un maestro della sottigliezza e del sotterfugio, trovatosi alle strette comincia a calcolare rapidamente e con sopraffina astuzia tutte le possibili vie di fuga e che rapidamente le vede sfociare in un unico incantesimo che non esiterei a chiamare eccezionale … se pensi di diventare mago imparalo! Ti servirà SEMPRE … ‘Un centinaio di ratti in più o in meno non recheranno disturbo a nessuno no?’  pensai mentre l’odore di topo bruciato impregnava l’aria e gruppi di palle di fuoco scaturivano dalle mie dita. Liberai senza problemi lo spiazzo dove mi ritrovavo dalle carcasse dei topi.. e da qualche palazzo di terriccio e pietra immediatamente dietro, e proseguii verso il tunnel dal quale avevo raggiunto la città. Nessun uomo-ratto fu così incauto da seguirmi, così mi infilai senza ulteriore ostacolo nella galleria che avevo usato per tornare … o almeno CREDEVO di aver usato per tornare … passai delle ore nella penombra della fiammella che riuscivo a evocare dalle dita a girare in un labirinto di gallerie, quando finalmente intravidi le stelle in cima ad un lungo e ripido tunnel che saliva portando una fresca corrente d’aria.

Stavo per imboccarlo quando improvvisamente la pietra che portavo si fece pesantissima e una ripercussione magica di livelli mai registrati prima sconvolse i miei organi sensoriali. Ne rimasi stupito e stordito, l’oggetto sembrava avere qualche sorta di altro potere che si celava al suo interno … qualcosa che non riuscivo a percepire. Estrassi dalla tasca il piccolo e trasparente sassetto verde che avevo prelevato … Riluceva di una luce innaturale … non che ci fosse niente di strano nel rilucere innaturalmente, ma era un innaturale più innaturale dell’innaturalezza della magia comprendi? … No? … Lasciamo perdere … Stavo cominciando a pensare che forse  qualcuno, o meglio qualche entità, si poteva essere vagamente irritato del barbecue a base di roditori umanoidi che avevo fatto qualche ora prima. Non ebbi nemmeno il tempo di finire di realizzare questo pensiero che la gemma emise una luce accecante e persi i sensi … Seriamente! Non c’è niente da ridere! … No! Non sono epilettico! Fammi continuare! … Mi risvegliai nella penombra del tunnel alla luce del mattino che filtrava tenue dal foro in alto e mi abbarbicai dolorante fino alla cima. Sentivo male dappertutto, e la luce mi dava insolitamente più fastidio del solito. 

Mi avvicinai ad un ruscello lì vicino per rinfrescarmi un poco e feci l’inquietante scoperta … mi ero trasformato in un uomo-ratto! La mia splendida immagine era stata trasformata in un mucchio di pelo grigiastro e ossa curve! Ero stato chiaramente maledetto! … Non devo dirti che ovviamente la gemma era scomparsa vero? … Bene … pensai subito che Khetep avrebbe potuto aiutarmi con questa faccenda … lui era uno di quei tipi strani che preferivano le preghiere ad una buona e sana iniezione di mana e reazioni chimico-fisiche per passare le giornate … gente strana quella là ti dico … Purtroppo era andato in ‘eremitaggio’ o qualche cavolata spirituale simile da parecchio tempo … ma sicuramente all’accademia della magia mi avrebbero aiutato. Avevo cambiato la mia forma, ma non le mie credenziali. O almeno lo pensavo mentre frugavo nella mia borsa per trovare le mie carte e i miei effetti personali. Con orrore scoprii un grosso buco nel fondo della sacca! 

Quei maledetti ratti mi avevano trovato e lasciato lì come un verme privo dei miei averi!! Decisi di teletrasportarmi in fretta all’accademia e indovina un po’? Scoprii pure di aver perso il mio potere magico! Incredibile ver… ehi! Aspetta dove vai? Guarda che è tutto vero! … No aspett … non ho finit… ehi! … non … 

E VA BENE VAI VILLICO IGNORANTE CHE NON SEI ALTRO! QUANDO SARO’ TORNATO NEL PIENO DELLE FORZE MI RICORDERO’ DI TE SAI??? SUBIRAI L’IRA DI KUHREL!!!! TORNA INDIETROOOOO! 

 

 

(pensieri, parole e disegni di Kuhrel, uno dei Quattro Eroi della Battaglia della Piana)

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