Episodio 0, Prologo

La città dei burocrati era ben sistemata intorno al fiume, ma soprattutto era organizzata. Organizzata nel vero senso del termine. Non esisteva nulla che non venisse schematizzato e ricondotto ad un valore trasferito su un pezzo di pergamena o carta. Questo rendeva tutto estremamente preciso, estremamente coordinato, estremamente efficiente… ed estremamente freddo. La criminalità all’interno delle mura era rasente lo zero, e ormai la gente non pensava nemmeno più che fosse possibile. Era ovvio che fosse fatto così, in fondo il rapporto spesa/guadagno per delle guardie interne era estremamente favorevole. Non così era per la popolazione che viveva all’esterno dalle mura. Prima di tutto la spesa per della sorveglianza seria in campo aperto e su una grande superficie (come i campi coltivati) era tutt’altro che bassa. Inoltre, le celle erano sempre piene di persone da spedire a lavorare la terra. Detto ciò, il beneficio delle guardie sarebbe stato evidente, essendo che, mensilmente, tre o quattro persone misteriosamente sparivano.

Il salvare quattro persone al mese e mantenere alto il morale della “plebe” non era, numericamente parlando, conveniente rispetto alla spesa, sempre numerica, del mantenimento di una sorveglianza seria esterna alla città. Quindi non veniva fatto.

Se il tutto fosse stato dimenticato, sarebbe stato orribile, ma quanto meno non sarebbe stata una cosa mai accaduta prima. E’ triste da dire, ma spesso ragionamenti del genere hanno solcato le menti degli uomini. Ma in quella città le cose erano peggiori. Perché le autorità, le persone, e soprattutto i burocrati, sapevano. Sapevano, e meticolosamente segnavano su delle pergamene che, ad ogni luna nuova, tre o quattro persone sparivano dai campi coltivati. E, ogni luna nuova, tre o quattro nuovi prigionieri venivano mandati a lavorare nei campi. L’apatia regnava al di fuori delle mura, dove per sopravvivere sembrava che ogni persona avesse rimosso la sua emotività.

All’interno delle mura, la vita procedeva normale. Nella piena consapevolezza di quello che accadeva all’esterno.

Dall’ingresso della città sul lato est, opposto ai campi coltivati, che si trovavano sul lato ovest, al di là del fiume, quattro figure facevano il loro ingresso in città.

Presto si sarebbe sentito parlare molto di loro…

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