I nemici dei non-morti nel Gdr fantasy

Un carretto, trainato da un cavallo grigio di una certa età, avanzava lentamente lungo la strada.

“Giuro che se quella capra non la smette…” disse il chierico, agitando la mano coperta da bende verso la sua compagna di viaggio. La giovane, prendendo in braccio una capretta belante, si spostò verso il fondo del carretto. “Non posso farci nulla” disse, rivolta al chierico “se trovano di loro gusto i tuoi abiti”.

La veste del chierico, un tempo sontuosa, era devastata principalmente da un lungo taglio sul petto, e subito dopo da una serie di piccoli buchi e rosicchiature fatte dalle capre trasportate nel carro. “Non ne posso più!” urlò il chierico “tutte le volte che entro in TRANCE per comunicare con la divinità, mi riprendo e c’è una dannatissima capra che mi rosicchia!!”. “Ma i tuoi vestiti sono-” “NO” la interruppe brutalmente “Non sono i miei vestiti!! Queste maledettissime capre mi rosicchiano le bende!! La mia povera carne imbalsamata!! Ti rendi conto che il mio corpo sia riuscito a superare la morte ma che non riesca a superare delle CAPRE??? E’ ASSURDO!!” Il chierico si alzò a mostrare alla compagna i danni che le capre avevano procurato. Effettivamente la carne mummificata del non-morto era stata talvolta raggiunta e rosicchiata fino all’osso dalle capre, che parevano apprezzare particolarmente gli oli di cui le bende erano intrise… o forse il sale della pelle, residuo del processo di mummificazione… o forse entrambe le cose.

“Senti” disse la compagna “capisco che i miei animaletti ti diano fastidio, ma cosa posso farci? Sono il mio cibo e lo sai che devono sopravvivere! Io, a differenza tua, devo mangiare!”

“E allora MANGIALE, mangiale tutte dalla prima all’ultima! O almeno quella!!” disse, indicando l’ultima capra che lo aveva rosicchiato, che era ancora in braccio alla giovane “L’ultima delle infami profanatrici!!”

“D’accordo, d’accordo…” sbuffando, la giovane iniziò ad accarezzare la capra che teneva in braccio, e a farle dolcemente allungare il collo. Poco dopo, quando l’animale era ben rilassato, la giovane avvicinò a se l’animale, e mostrò per un attimo dei canini allungati… prima di azzannare la capra. L’animale belò rumorosamente, ma non a lungo. In meno di un minuto, la capra morta era ridotta ad un mucchio secco di pelle, carne e ossa, e veniva malamente lasciata cadere dal carro. Un sottile filo di sangue colava dalla bocca della vampira, che si ripulì elegantemente con un fazzoletto di tessuto. “Ben ti sta, bestia infernale” disse il chierico non-morto, rivolto alla capra che rotolava per terra “Questa è la giusta fine per un abominio profanatore di carne come te”.

“Soddisfatto?” chiese la vampira, sistemandosi i capelli. “Si, decisamente. Spero che le altre imparino la lezione” rispose il chierico, palesemente soddisfatto.

La discussione si protrasse ancora a lungo, mentre il carro viaggiava silenziosamente sulla strada.

 

 

 

La partita è tutt’altro che terminata, e molte sono state le scene importanti di cui si renderà conto. Epiche le discussioni di teologia del chierico non-morto, che tenta di convertire la vampira, tendenzialmente più interessata alla magia che alla religione.

Crystal, maga vampira, e Barthex, chierico non-morto.

Sentirete ancora parlare di loro…

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Una risposta

  1. Ronald ha detto:

    Sembra davvero una bellissima partita 😀

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