Riflessioni sul ballo da nudi

Cosa può esserci di più conturbante di un mago non-morto nudo che balla, per il sesso femminile? Guardate che fisicità, che slancio, che… tendini! (i tendini sono la prima cosa che una potenziale compagna controlla nel nonmorto maschio, lo sanno tutti).

Però, per quanto possa essere conturbante, la scena si fermerà li. Nessuno avrà nulla da ridire sul personaggio che inizierà a ballare senza vestiti. Forse qualche altro personaggio commenterà… ma nessuno, nel mondo, dirà nulla. Nessuno che vi copra, nessuno che fugga, nessuno che urli, nessuno che rida (è possibile anche questo!), insomma, niente di niente!

Cavolo, uno zombie nudo con un bastone da mago sulla schiena che salta e balla dovrebbe essere una visione che lascia il segno, no? Eppure, a questo proposito, tutto il mondo sembrerà schierato in due “fazioni”. I membri della sua stessa fazione lo ignoreranno come sempre, al massimo diranno qualche parola (cosa che avrebbero comunque fatto indipendentemente dal tuo vestiario), continueranno a passeggiare e/o restare fermi, e ti rivolgeranno la parola, nella stragrande maggioranza dei casi, solo se ti avvicinerai tu a parlare per primo. Esattamente come se fossi vestito. I membri della fazione opposta, invece, oltre che parlare una strana ed incomprensibile lingua, ti caricheranno a vista, fuggiranno e/o ti ignoreranno come hanno sempre fatto… indipendentemente dai tuoi vestiti o dalla tua nudità.

Durante un gioco di ruolo, un’azione del genere non passerebbe mai inosservata. Chiunque abbia mai giocato di ruolo capisce benissimo che se il Master esordisse, nella descrizione, dicendo: “La piazza è piccola, fatta di mattonelle di pietra che risaltano rispetto al legno, in certi punti fatiscente, con cui sono fatte le case sui bordi. Alcune bancarelle sono nella zona destra, ma sono vuote e senza merci. Al centro della piazza un non-morto completamente nudo sta ballando usando il suo bastone come se fosse un’altra persona” … le cose sarebbero tutt’altro che normali!!! E, cosa a mio parere più affascinante, se gli stessi giocatori decidessero di ballare nudi, il mondo si accorgerebbe di loro. Le reazioni saranno le più diverse, e dipenderanno dalla zona del mondo in cui si trovano, dal livello tecnologico, sociale e morale in cui sono collocati, e anche (ovviamente) dal sesso, dall’aspetto fisico e dalle capacità di danza del personaggio!

L’esempio del ballo da nudi è volutamente assurdo, ma lo ho scelto per esprimere un concetto più generale. La trama di una storia di Gdr è solo una delle diverse parti che formano la partita che si sta giocando, così come la fantasia e le scelte interpretative dei personaggi e dei giocatori. Quello che può rendere una partita viva,  spesso, è proprio la fantasia e la creatività dei personaggi.

Ovviamente il bello del gioco di ruolo (cosa che probabilmente non mi stancherò mai di ripetere) è proprio l’immensa libertà, quindi ci tendo a precisare che questo articolo presenta una mia opinione personale sulle partite. Come sempre, ognuno è perfettamente libero di giocare come preferisce. ^_^

Alla prossima!

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3 Risposte

  1. Cary ha detto:

    Per il bene del party, Perso è rimasto vestito…ma qualcuno ormai gli ha dato un’idea..

  2. Orthega ha detto:

    […]
    Durante i miei studi, ho avuto modo di osservare il fenomeno chiamato “ballo da nudi”, e, con tutto il dovuto rispetto a coloro che, come il sottoscritto, hanno studiato questa usanza più in profondità e che sostengono il contrario, non sono riuscito a trovare una motivazione sensata in nessuno dei casi, e solo in pochi di questi ne ho trovata una logica.
    E credetemi quando vi dico che l’ho studiato a lungo. Molto a lungo.
    […]
    Tuttavia, prestando la dovuta attenzione, fra i membri della fazione opposta al soggetto, si può notare una singolare, seppur lieve, differenza di comportamento, ma che è indipendente dall’azione “ballare”, e che invece si applica alla seconda parte della suddetta, “nudo”.
    Ho verificato più volte infatti che gli stessi individui che in un’altra situazione si sarebbero dati alla fuga impauriti dal possente vestito del mago, riescano, di fronte allo stesso soggetto svestito, a dimostrare un inaspettato e ritrovato coraggio, caricando puntualmente l’avversario, indipendentemente dal fatto che quest’ultimo stesse ballando o compiendo qualsiasi altra azione. Sono rimasto basito da queste manifestazioni di violenza, per lo più inaspettate e improvvise.
    Inoltre, personalmente, non riesco proprio a capire questo comportamento: come si potrebbe giudicare l’abilità di un individuo semplicemente dai vestiti che indossa?
    […]

    -Shlyter Phanondale, Strane Abitudini di uno Strano Mondo-

  3. lherian ha detto:

    Insomma…. Per vedere l’effetto che causa, bisogna provare XD

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