Intervista ad un Marine

Un segnale luminoso, sul bordo del display, segnava chiaramente un messaggio. Erano le tre del mattino, e chi poteva essere se non il contatto all’interno delle forze armate? Sospirando, scrocchiò le dita e, sfiorando il display, aprì il messaggio di testo.

 

— inizio messaggio —

Ragazzi… sono ancora bloccato in questa tuta di m###a!

Cosa? Non posso dire parolacce? E per quale f##########o motivo?

Una pubblicazione integrale? Davvero? Ma a voi giornalisti fanno fare anche queste cose? Davvero questo sarà un racconto senza s#######e ma solo con vera roba? FANTASTICO!! Mi piaci, sbarbatello. Sei giovane, ma hai le palle per raccontare una vera storia da veri uomini!

Da dove è cominciato tutto? Ma è ovvio, dal campo di addestramento!

Perché si chiama così? Perché se si chiamasse “ti prenderemo a calci nel c##o” non ci verrebbe nessuno, che diamine! Si vede che non ne hai mai fatto uno, pischello.

No? Non era questa la tua domanda? E che c###o allora parla chiaro, porca puttana!

Aaah, chiedevi quando ho iniziato a combattere? Bé, la mia prima battaglia è stata su una nave spaziale! Una figata? MA VAF######O!! è stato un incubo!! Erano entrati zerg da tutte le parti, devono aver fatto un buco o qualcosa del genere, perché sciamavano per la nave come scarafaggi impazziti! Ma ci abbiamo pensato noi a dire il fatto nostro a quegli insettacci troppo cresciuti.

Droga? E chi si droga? Lo stimpack è perfettamente legale, e migliora di brutto i riflessi! Sto sempre una favola quando mi faccio la mia dose. Riesci a spaccare c##i molto più in fretta, e con una precisione da paura. Dovresti provarlo!

Se mi pento della mia scelta? ASSOLUTAMENTE NO!

Noi marine non saremo tra i soldati più intelligenti, ma siamo i più coraggiosi! E se non ti sta bene succhiami que### ###

— fine messaggio —

 

Edgar sospirò. I marine non sono mai stati i soldati che preferiva, ma almeno questo non sembrava essere un risocializzato. Anzi, vista la quantità di insulti censurati era sicuramente un marine delle truppe regolari.

In silenzio, la aggiunse alle altre interviste. Non era il massimo, ma aveva anche letto di peggio. Non sarebbe andata peggio dell’ultima volta.

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