Gerarchia Militare (e breve riflessione sul realismo del mondo)

Oggi parliamo (purtroppo brevemente…. ah, tempo tiranno!!) di militari, e più nello specifico di gerarchie militari!

Quante volte bisogna trattare con qualche personaggio che sia più di una semplice guardia? L’esercito si differenzia dalle guardie per, solitamente, equipaggiamento ed addestramento. Notate che non sempre esercito e guardie cittadine sono cose diverse! Molte città potrebbero avere un distaccamento dell’esercito a fare funzione di guardia, mentre nelle città più grandi o nelle sedi militari dello stato verosimilmente risiedono una parte delle truppe e diversi ufficiali.

Io, solitamente, gestisco la gerarchia militare con una versione semplificata di quella attuale, ovvero la seguente (in ordine crescente di grado).

Soldato

Soldato scelto

Caporale

Sergente

Sottotenente

Tenente

Capitano

Maggiore

Colonnello

Generale di Brigata

Generale di Divisione

Generale di Corpo d’Armata

Ciò che rende a mio parere interessante una gerarchia specifica militare (possono esisterne mille diverse, questa è solo quella che uso io di solito) è la quantità di possibili sviluppi da parte dei personaggi. Si possono tessere intrighi, carpire informazioni, inserire informazioni errate nel sistema, e molto altro ancora!

Ovviamente è anche possibile il contrario… come ben sanno tutti i miei poveri giocatori rimasti letteralmente invischiati nella burocrazia e/o gerarchia di quella che credevano essere una sicura fonte di reddito XDXD

A mio parere, comunque, è sempre suggeribile di rendere il mondo dei Gdr il più definito possibile, sia nelle cose buone che in quelle evitabili (come la burocrazia). Non è obbligatorio, ovvio! Ma secondo me contribuisce sempre a rendere il mondo un po’ più vivo. ^_^

Un mondo più vivo aiuta l’immedesimazione, il trasporto, e la capacità di giocare di ruolo. O almeno, secondo me è così 😉

Alla prossima!

Potrebbero interessarti anche...

4 Risposte

  1. ThePreserver ha detto:

    Mi sembra un elenco piuttosto completo; tuttavia ho alcuni dubbi:

    1) Il termine “sergente” viene adoperato per la prima volta come grado militare da Francesco Guicciardini nel 1540 (quindi extramedievale, più rinascimentale); prima il medesimo grado era occupato da figure diverse;
    2) Il grado di “sottotenente” è stato introdotto nell’esercito inglese nel 1871, pertanto in età moderna; personalmente mi sembrerebbe filologicamente azzardato;
    3) Il grado di “tenente” è stato introdotto nel XVI secolo (non ho la data precisa) più o meno nello stesso tempo del sergente;
    4) Il grado di “generale di brigata” è stato introdotto nel 1667 in Svezia durante la guerra dei trent’anni e ci troviamo in un periodo già moderneggiante;
    5) Il grado “generale di divisione” è stato introdotto nel XVIII secolo nel pieno periodo delle grandi monarchie, in epoca moderna;
    6) Il grado di “generale di corpo d’armata” è stato introdotto da Napoleone Bonaparte, pertanto in piena epoca moderna;

    Personalmente il sentire gradi dal suono così moderno mi fa storcere un po’ il naso, ma si tratta pur sempre di gusti. Inoltre mi sembra che per eserciti fantasy (che sono di aspetto vagamente medievaleggiante) non servano così tanti gradi; una delle più grandi battaglie del medioevo, la battaglia di Arsuf fra il Saladino e la coalizione di Riccardo Cuor di Leone, Roberto di Sable e Garniero di Naplusa si è svolta fra circa 50.000 della coalizione e circa 53.000 musulmani. In eserciti di questa dimensione una divisione in dodici gradi genererebbe una catena di comando talmente articolata e burocraticizzata da rendere difficili le operazioni di comando. Per esperienza nella rievocazione storica medievale ti so dire che nella battaglia di Le Baux in Provenza, che viene rievocata annualmente, presenziano circa 2500 soldati per schieramento ed i gradi sono unicamente quelli di soldato, caporale, capitano e generale.
    In ogni caso il fantasy non corrisponde perfettamente al medioevo, pertanto il tuo elenco può essere comunque valido.

    • lherian ha detto:

      Probabilmente il grosso problema è che io non ho parlato di “Gerarchia Militare Fantasy”, ma di “Gerarchia Militare”. Il fantasy è solo uno dei mondi dove si può ambientare un Gioco di Ruolo.

      A parte questo, comunque, immaginavo che ad un rievocatore medievale questi gradi non sarebbero andati troppo a genio (proprio per la marcata impronta moderna XD), soprattutto se si parla di un rievocatore a cui piacciono i giochi di ruolo fantasy classici! 😉 (io personalmente preferisco i fantasy ad un livello tecnologico più alto rispetto al medioevo ^_^)

      Grazie del commento e delle utili informazione di carattere storico sull’origine dei termini!

      • ThePreserver ha detto:

        Effettivamente avevo pensato ad un fantasy medievaleggiante o rinascimentale: mi aveva tratto in inganno il fatto che avessi tirato in ballo le “guardie” che, tendenzialmente, entrano in gioco in quanto tali essenzialmente quando si tratta di medioevo o rinascimento (di solito in ambientazioni più moderne si parla di milizie messe alla sorveglianza, oppure ancora di rami dell’esercito dedicati alla sorveglianza, ma non di guardie cittadine in senso stretto).
        In tal senso devo anche correggere il mio errore barbino nel mettere il 1540 come periodo rinascimentale: è età moderna.
        Non mi si macchiettizzi tuttavia XD! Mi piacciono anche le ambientazioni steampunk nei GdR!

  2. leonardo ha detto:

    io preferisco utilizzare un’altro tipo di gerarchia ma sempre di 12 gradi come la tua (che coincidenza XD) che è questa:
    *recluta
    *soldato
    *caporale
    *sergente
    *maresciallo
    *sottotenente
    *tenente
    *capitano
    *maggiore
    *tenente colonnello
    *colonnello
    *generale
    anche a me piace molto la gerarchia militare e le varie distinzioni ma non mi piace quando i gradi diventano troppi come quelli originali dell’esercito italiano che sono addirittura 25!!!
    per questo io utilizzo una gerarchia semplificata di solo 12 gradi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *