“Idee” di GdR

L’articolo della giornata di oggi è piuttosto breve, volevo riportare e commentare una frase che un mio giocatore (che ha voluto rimanere anonimo) mi ha riferito.

“Il gioco di ruolo diventa veramente speciale quando le persone condividono le stesse idee sul gioco”.

Inizialmente ho pensato di essere pienamente in accordo con lui, ma mi sono reso conto a breve che è una frase piuttosto subdola. Premetto che, fossi stato in lui, io avrei cercato di essere un po’ più preciso XDXD

Secondo me l’interpretazione si basa su tre punti particolari di questa frase, ovvero il significato della parola “speciale”, l’evidente riferimento alle persone (ancora più specifico di giocatore, e meno che mai ai personaggi), e le “idee” sul gioco. Cosa significa esattamente tutto ciò? E, in base al significato che gli attribuite voi, siete d’accordo o no?

Per quanto riguarda me, io penso che il punto esplicito delle “persone” faccia riferimento alle persone che giocano, ma non ai loro personaggi. Potrebbe essere usato come semplice sinonimo di “giocatore”, ma secondo me se è stato detto “persona” è perché crede che tutto dipenda, a priori, dalle persone e dalle loro idee di Gdr.

E questo, secondo me, è sbagliato.

Io personalmente non direi mai di valutare una partita in base alle idee delle persone che giocano di GdR, ma molto di più dal modo di giocare e dai personaggi (cosa spesso talmente unita da essere quasi la stessa cosa).

Secondo me, l’arte e l’essere “speciale” della partita dipende unicamente dalla squadra che i giocatori e il master riescono a fare. Cosa che, per fortuna, succede spesso! ^^ (sottinteso: succede bene XP)

Resto comunque in attesa, per chi ne avesse voglia, di altri commenti od idee riguardanti l’argomento. ^^

A presto!

Artù

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6 Risposte

  1. Avron ha detto:

    personalmente credo che la mentalità di gioco delle persone influenzi fortemente una partita, per esempio ho conosciuto alcuni giocatori di D&D( senza nulla togliere a quelli che non coonsco, non sto facendo una critica a tutti i giocatori di D&D…) che basavano la loro giocata sul cercare di imbrogliare il master( che ero io), criticando qualsiasi scelta di regole o di “masteraggio”, per l’esattezza giocavamo a un sistema sperimentale( Panattoni-Guglielminetti-Barberis System) che hanno definito “superficiale e gretto rispetto al grande D&D”… a mio avviso è si imporatante il party e l’interesse dei giocatori per i loro personaggi, ma anche come uno si pone nei confronti del gioco…

    • lherian ha detto:

      Nei confronti del gioco, o nei confronti del master, che prima di essere master è una persona e come tale va rispettata?

      Comunque, penso di aver capito quello che intendi, e indubbiamente un atteggiamento di quel tipo non ha reso piacevole la partita né per te né per loro.
      I sistemi sperimentali sono probabilmente (a mio parere) una delle cose più belle che potessero capitare ai GdR, parlando di “libertà” in senso lato. E’ un peccato che alcuni giocatori possano, comportandosi così, rovinare le partite a tutti (loro stessi compresi).

      p.s.
      Tieniti ben stretto il tuo “P.G.B. System”, mi raccomando! ^^

    • ThePreserver ha detto:

      Ovvio che una cosa del genere abbia rovinato la partita. Tutte le idee estreme, anche in una cosa piccola come un GdR (ed in questo caso la venerazione di D&D) portano solo disagi e grattacapi.
      Che poi i giocatori in questione si divertissero in un modo scorretto è tutt’altra faccenda che non fa altro che appesantire la situazione. Fondamentalmente è importante che giocatori e master si divertano in egual modo e questo, sfortunatamente, non sempre è fattibile solo in base al comportamento di gioco; ma si fa il possibile!

  2. Orthega ha detto:

    Premetto che ho ancora poca esperienza del mondo del gdr, ma in generale ciò che cerco di fare e che mi piace quando la vedo negli altri è l’immedesimazione. Quando ruolo non vedo pincopallino con il suo maglione verde e gli occhiali leggermente storti, vedo Arghar del clan dei SangueCaldo, un nano burbero che non rifiuta mai un buon boccale di birra (o una buona rissa), i cui tonanti urli di battaglia vengono superati in decibel solo dal suo russare.
    So che un gdr non è solo immedesimazione, ma io vedo la parte *roll*roll come indipendente da me, come “la mano del destino” che tutto governa (si, anche quando elfi Gurps da 125 punti vengono picchiati a sangue da garzoni da 15 punti XD), trovo che la partita diventi “speciale”, divertente e soprattutto MEMORABILE quando intorno al tavolo ci sono arcieri, barbari, stregoni, chierici ed elfe maghe morte (che ormai sono un must XD) piuttosto che un gruppo di persone che gioca ad un gioco di ruolo solo per tirare più dadi possibile in un attacco in modo da poter uccidere il mega cattivone che ti aspetta alla fine del tunnel.
    Secondo me c’è una cosa fondamentale che rende una partita veramente speciale e che probabilmente mancava in quella di Avron: la fiducia nel master. Se non ti fidi di lui, se pensi già a come imbrogliarlo, allora il tuo scopo non è divertirti: è vincere. E le 2 non coincidono sempre, quindi è meglio puntare sulla prima =P.
    Invece di criticare, chiedi spiegazioni, parla del tuo punto di vista e poi accetta il suo giudizio, non sei mica tu il master! Sarebbe come rifiutarsi di accettare la decisione di un arbitro, sia che sia giusta, sia che sia sbagliata: sei li per giocare, non per giudicare (a differenza sua XD). Magari il tuo pg non arriverà in fondo, non salverete il mondo dalla distruzione imminente, ma stai sicuro che morirai con un sorriso sulle labbra. O almeno su quelle degli altri giocatori XP (vedi elfa maga)
    Ovviamente dico questo sapendo di essere un completo novellino, volendo solo dare il mio parere senza imporre nulla a nessuno =)

    • Dikoleo ha detto:

      Prego ai lettori di questo commento di non prestarvi attenzione e cercare in ogni modo, dalle testate contro il muro ad un’endovena di alcol etilico puro, di dimenticare quanto detto da questo utente.
      In caso non seguiate il mio consiglo potreste incorrere in effetti indesiderati quali: nausea, stitichezza, pigrizia, perdita degli incisivi, sterilità, raptus omicidi e così via….

      • Orthega ha detto:

        E a quanto pare anche di sintomi di italiano “correggiuto”, in quanto “i lettori di questo commento” ormai hanno già “letto” il commento, e quindi è troppo tardi per seguire il tuo “consiglo” XD
        Cmq hai ferito io miei sentimenti! *Sniff Sniff*

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