La “moralità” della magia nera

La porta della locanda si aprì lentamente, e una figura scura entrò nella locanda. Un uomo, all’aspetto giovane, completamente vestito di nero e indossante una lunga tonaca, fermata in vita  da una cintura con una piccola gemma lucida, nera anch’essa. Portava un bastone, di legno scuro, forse mogano, non lucido ma pulito, e con tutta una serie di solchi regolari sulla sua superficie… forse delle scritte in una qualche lingua magica, o forse solo decorazioni. L’oste, abituato ad avventurieri all’apparenza più brutale, lo invità cortesemente ad accomodarsi, mentre un brivido passava lungo le schiene degli altri avventori… Che fosse paura, superstizione, timore o semplicemente rispetto non è dato a sapersi…

 

Quante storie sono passate attraverso un punto come questo! Spesso, nell’immaginario popolare, il mago nero è una persona intrinsecamente malvagia. Come se la magia che pratica lo legasse in maniera indissolubile a una forma di male tra le più pure. Ogni tanto (per fortuna non spesso) questo succede anche tra i giocatori, che credono che un mago nero sia automaticamente un personaggio malvagio.

Questo non è vero. Non sto dicendo con questo che NESSUNO lo sia, ma intendo dire che non lo è a priori. Una spada, quando viene costruita, non è né buona né cattiva. Se viene infusa di potere sacro e brandita da un paladino contro i nonmorti, o se viene temprata nel sangue umano e usata per sacrifici rituali, dipenderà tutto da chi userà quella spada. Così è per un mago nero. Dipende dalla persona che lo giocherà, e da come vorrà giocarlo. Bisogna comunque specificare che questo è un discorso abbastanza generale, in un background di campagna che (per puro esempio) prevede l’omicidio per mano del mago di 12 vergini per un’abluzione nel loro sangue, e solo a questo punto sia concesso di poter usare magia nera… in un’ambientazione del genere indubbiamente un personaggio mago nero si è formato come “malvagio”. Ma è obbligatorio che lo rimanga?

Parlando di background più generali, spesso si legge o si sente di incantesimi con componenti la cui ricerca è un’azione indiscutibilmente malvagia, come le vergini sopracitate o altro ancora. Ma quelli raramente sono la totalità degli incantesimi a sua disposizione. E in fondo, una magia di origine oscura che strappa l’anima ad un bersaglio vivente uccidendolo sul colpo, in quanti casi è effettivamente diversa da un singolo dardo magico lanciato in mezzo agli occhi a distanza ravvicinata? O ad una palla di fuoco, una tempesta di fulmini, un globo arcano, o molto altro ancora?

Io resto sempre dell’opinione che l’unica persona che può dire quale effettivamente sia il comportamento di un Pg, sia il suo giocatore (e, ovviamente, le azioni che compie!).

Non dare mai nulla per scontato, ma farsi delle domande e trovare risposte. Il tutto, ovviamente, durante una bella partita a GdR!

^^

Alla prossima, ragazzi!

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