“La Partita”

Parlando di partite che non saranno dimenticate, non poteva non essere citata questa.

Anni fa, in un paese della valle d’Aosta (Brusson, Val d’Ayas), in una calda e lussureggiante estate, iniziò “la Partita”.

il famoso Brusson visto dall’alto

Quella che era partita come una semplice spiegazione di cosa fosse un Gdr e un sistema sperimentale D20 a due amici divenne subito una partita duratura per tutte le settimane di vacanza, a cui nella parte finale si aggiunse anche una ragazza come quarto personaggio, e terza giocatrice.

Un mezzorco guerriero, grande, grosso, verde e decisamente poco pulito, ma abilissimo nel maneggiare il suo martello da guerra runico.

Un mago nero, umano non molto alto (XD), ma attivo e carismatico punto di riferimento del gruppo nelle situazioni più intricate o complesse.

Un assassino, un uomo silenzioso e di poche parole, la cui misera  fine contro un Troll di montagna resterà per sempre ricordata negli annali del Gdr, che venne sostituito da un ex chierico dalla fede dubbia ma dalle indiscusse capacità curative.

E, ultima arrivata, una maga elementale di stirpe elfica, dal carattere infiammabile quanto i suoi incantesimi.

In sintesi, la campagna ha seguito la crescita e lo sviluppo dei tre personaggi primari partendo “dal piccolo” e dai primi passi (e i primi livelli). L’inizio è stato fortemente affine alla malavita, anche se lentamente tutto il gruppo si è evoluto verso un comportamento non esattamente “buono”, ma sempre rispettoso della vita e delle personalità altrui. I dettagli della campagna sarebbero tantissimi, ma per citarne alcuni… Sappiate che è proprio in quella partita che la forma di saluto “Saaalve!” si è sviluppata (chiunque abbia mai sentito la mia suoneria telefonica sa bene a cosa mi riferisco! XD). Sempre in quella campagna si sono sviluppati eventi che, in partite successive, sono stati narrati come parte della storia del mondo (la grande battaglia della Piana, conclusione della campagna e della storia). Numerosissime sono state anche le scene comiche, da vecchiette terrorizzate al saluto del mezzorco, al mago nero che si finge un medico e sforna improbabili diagnosi alle persone che si presentano per essere curate (ricorderemo sempre il tuo mantello bianco! XD)

ebbene si, è proprio lui

Sono passati anni da quella partita, e dedico un pensiero in più al secondo giocatore che ho citato all’inizio (mago nero dall’altezza gnomica ma di razza umana XD), che nonostante le continue accese discussioni, resta sempre affidabile tanto come persona, quanto come giocatore. In fondo, Kuhrel resta sempre Kuhrel. ^^

(eccolo intento a credersi figo davanti ad Orgrimmar in mutande XD)

Comunque, questi sono i personaggi di quella grande partita, articolata e complessa, durata quasi tre settimane. Come dico sempre, le belle storie si creano insieme ai propri giocatori, e sono molto contento di aver potuto guidare (o “masterare” in termini nerdosi) una partita come quella.

Alla prossima, ragazzi!

 

 

(P.s. ammetto che la misera fine dell’assassino fu per colpa mia… Era il mio personaggio! Accidenti ai Troll!!)

Potrebbero interessarti anche...

7 Risposte

  1. Kuhrel ha detto:

    LA PARTITA! Accidenti, l’aura di sacralità e al contempo di nabbaggine che la circonda si ripercuote ancora nel void fino a oggi! Quanto ancora avevamo da imparare! Quanto ancora ci sarebbe stato da fare, da pensare! Quanti errori da correggere! Come non ricordare il madornale e palese sbaglio che noi, il mezz’orco e il mago, facemmo dopo l’episodio della morte dell’assassino!
    O stolti!
    Impietositi dalle fumose parole del master, ci facemmo cogliere da quella pietà indegna al nostro allineamento e durante la sentita cerimonia di seppellimento delle, ormai sottili, ossa dell’amato ex compagno cedemmo al suggerimento di lasciargli almeno metà dell’equipaggiamento nella tomba, portandone via solo una parte!

    Ricordatevi, il master può suggerirvi una cosa, o stolti, ma voi perseverate!
    E nel caso, perite.

    Kuhrel.

    • Grok ha detto:

      Zecondo me zi poteva anke rubare più pekore, ekko..
      Ci zi poteva anke fare più zoldi, zi zi..
      Io ezzere ztato krande mako, avere fatto levit.. livit.. levat.. .. volare una perzona, ekko.. Kon zola forza del penziero..
      O era il martello…?
      Potevamo prendere koltelli di omo morto e zpiaccikato e venderli come maggiki a popolani..
      Zi zi..

  2. lherian ha detto:

    Comunque, nel caso la vostra perseveranza causi i presunti danni permanenti (morte) citati dal nostro mago, sappiate che almeno voi verrete seppelliti con TUTTI gli oggetti a cui tenete, e che non vi saranno rubati metà dei coltelli che COLLEZIONAVATE.
    -.-

  3. Kuhrel ha detto:

    Ah! A proposito.
    Quella foto non mi rende giustizia!

    Io sono più magro.

    K.

  4. Avron ha detto:

    Buuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Io non potetti venire a Brusson per anni tanttti e simil Partite perqui………………………..

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *