La Bussola d’Avorio – L’Alleanza di Ordalìa

 

Le Terre del Sud sono la culla della civiltà, le regioni più popolate e fertili del continente.
O quantomeno, della parte conosciuta.

 

Le Terre del Sud.

 

Un’antica guerra ormai dimenticata ha portato all’attuale suddivisione del territorio in quattro stati, ciascuno avente la propria popolazione, cultura e differenze. Nonostante l’Era Buia sia ormai leggenda, sfiducia e paura reciproca fanno ormai parte del retaggio di questi popoli.
Questo da spesso adito a pregiudizi, che possono sfociare in discriminazione o, in rari quanto deplorevoli casi, persino in aperta ostilità e violenza verso i membri di una diversa cultura.

 

L’Alleanza di Ordalìa

I territori dell’Alleanza di Ordalìa sono vasti, e non altrettanto densamente abitati come quelli del resto delle Terre del Sud.
Nonostante la terra confinante con il Regno di Derit siano ormai brulla ed inospitale, il paese vanta comunque un’enorme, rigogliosa, lussureggiante foresta. Al suo limitare sorgono i principali insediamenti, ed è considerata dall’Alleanza non solo risorsa strategica, ma anche luogo sacro.

 

Governo

Quando si parla dellAlleanza di Ordalìa, non si intende in realtà un vero e proprio “Stato”. Essa è più simile ad un Sacro Patto di non belligeranza, stretto fra tutti i clan e le tribù dei popoli dell’Est, nel rispetto del prossimo e della natura.

La dimessa Ordalìa, il Villaggio delle Decisioni.

Allo stesso modo, non è presente un’ampia architettura governativa. Vi sono tuttavia alcune figure che detengono autorità e potere paragonabili ai capi di stato delle altre regioni.

All’interno di ogni singola comunità sono presenti due autorità: uno Sciamano, saggio studioso della Magia e delle nobili arti mediche, ed un Capo-guerra, non per forza il miglior guerriero del villaggio, ma sicuramente il più scaltro e carismatico.

Quale sia il più importante tuttavia dipende.

Una comunità in pace si riferirà a se stessa come ad una Tribù, e la figura più importante sarà lo Sciamano, mentre il Capo-guerra, unico autorizzato ad indossare armi ed armatura, svolgerà le mansioni di sua guardia del corpo.
Una comunità in guerra parlerà di se stessa come di Clan, e prenderà ordini esclusivamente dal Capo-guerra, mentre lo Sciamano passerà in secondo piano nelle vesti di consigliere, dal punto di vista umano e spirituale.

Con l’avvento dell’Alleanza, fondata proprio dalla passata Tribù di Ordalìa, l’autonomia di ogni decisione che queste figure prendono per la propria comunità rimane invariata, ma questi sono tenuti entro un tempo ragionevole a spiegare le proprie ragioni a Capo-guerra e Sciamano di Ordalìa, pena la possibile esclusione dall’Alleanza stessa.

Il resto dei popoli del Sud vede queste usanze come arretrate, e spesso infatti parla della gente dell’Est definendoli “Barbari”.

 

Religione

Il Culto del Creatore non viene particolarmente considerato da Clan e Tribù dell’Alleanza, eccezion fatta per i chierici che servono l’Aspetto di Urugh, l’Istinto, invece molto ben accetti.
Preghiere e venerazione della maggior parte delle persone sono invece dedicate al Culto dei Primordiali, che vedrebbe quattro imponenti rappresentazioni di ogni Elemento (Terra, Acqua, Vento e Fuoco) e le loro stirpi come i veri abitanti di questo mondo, gli umani solo meri “ospiti”, che per quanto graditi hanno il dovere di rispettare ed avere cura di ciò che loro non è.

Le altre forme di Magia, quali Stregoneria e Misticismo, sono praticamente sconosciute, e proprio per questo viste con sospetto se praticate.

 

Popolazione

Ironicamente, le genti definite “Barbare” dalle autoproclamatesi culture civilizzate, sono forse il popolo dalla mentalità più aperta di tutte le genti del Sud.

Per le genti dell’Est, gruppo e singolo sono concetti ben diversi.
Se non si dichiara, tramite vesti e simboli indossati o attraverso la parola, di rappresentare uno specifico gruppo, nessuno addosserà sulle spalle del singolo azioni o responsabilità che non possano essere direttamente attribuite allo stesso.

Gioviali ed ospitali, accolgono e aiutano ogni viaggiatore indipendentemente da etnia o retaggio, sempre che queste non si siano dimostrate un pericolo per la propria comunità o l’Alleanza.

Il loro è uno stile di vita semplice, che cerca attivamente di convivere con la natura, di proteggerla invece che sfruttarla.
Per loro lo “spreco”, come cacciare per mero divertimento, o abbattere alberi al solo scopo di liberare un’area, è una delle offese peggiori, capace di tramutare una pacifica Tribù in un sanguinoso Clan.

Questo tuttavia era molto più vero in passato.

La Battaglia del Lago
Si dice che gli unici due ufficiali sopravvissuti decisero in comune accordo di interrompere il combattimento. I due parlarono a lungo, per poi disertare insieme ai loro uomini, sparendo nel Deserto del Nord.

La guerra aperta contro gli “Invasori”, ovvero i bellicosi abitanti del Regno di Derit, ha portato solo miseria e distruzione da entrambe le parti, eppure nessuna delle due sembra intenzionata a deporre le armi e fermare le ostilità.

Ogni tentativo si è rivelato infatti un fallimento, ed entrambe le potenze non sembrano per ora disposte a riprovare.

 

Dopo la sanguinosa Battaglia del Lago, avvenuta all’incirca una ventina di anni fa, nessuna delle due regioni ha più tentato una grande offensiva, limitandosi a sporadiche azioni di sabotaggio e guerriglia, utili purtroppo solo a mantenere vivo l’odio reciproco dei due popoli.

 

Dicerie

Si dice che Capo-guerra e Sciamano di Ordalìa debbano superare una difficile prova per essere tali. Questa, appunto, ordalìa dovrebbe avere luogo lungo i pendii della vicina montagna, il cui sconfinamento è altrimenti vietato, e severamente punito.

Le malelingue sostengono che gli attriti fra i “Barbari” e gli abitanti del Regno siano in realtà opera di uno dei Direttori della Confederazione di Liberia.
Secondo questa versione, sarebbe nei suoi interessi mantenere i possenti guerrieri dell’Alleanza concentrati sui soldati del Regno. Tutto ciò è ovviamente falso, e la Confederazione si è più volte dichiarata totalmente estranea alle vicende.

Esiste un’interessante isola a sud del conglomerato di Rivadora:
si racconta che le sue spiagge, così come l’acqua in prossimità, sia del colore del sangue.
Chiunque abbia esplorato l’entroterra dell’isola non sembra fare ritorno, e chi ne ha solo circumnavigato le acque parla ancora adesso delle visioni avute durante l’esperienza.

 

 

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