Personaggi Strampalati – [D&D 5e] Gravgh, Mezz’orco Ranger

Gravgh, Mezz’orco Ranger

 

Classe e Livello: Ranger, livello 1

Razza: Mezz’orco

Background: Eroe del Popolo

Allineamento: Caotico Buono

Fazione: Indipendente

Bonus di Competenza: +2

 

Potrebbe benissimo essersi perso, ma con un’espressione così nessuno lo sospetterebbe mai!

 

Caratteristiche, Tiri Salvezza e Abilità

FOR  —  17 ( +3 )

Tiro Salvezza Forza +5
Atletica +5

 

DES  —  10 ( +0 )

Tiro Salvezza Destrezza +2
Acrobazia +0
Furtività +0
Rapidità di Mano +0

 

COS — 14 ( +2 )

Tiro Salvezza Costituzione +2

 

 INT — 8 ( –1 )

Tiro Salvezza Intelligenza –1
Arcano –1
Indagare –1
Natura –1
Religione –1
Storia –1

 

SAG — 14 ( +2 )

Tiro Salvezza Saggezza +2
Addestrare Animali +4
Intuizione +4
Medicina +2
Percezione +4
Sopravvivenza +4

 

CAR —  12  ( +1 )

Tiro Salvezza Carisma +1
Inganno +1
Intimidire +3
Intrattenere +1
Persuasione +1

 

Saggezza (Percezione) Passiva: 14
Intelligenza (Indagare) Passiva: 9

 

Competenze

Armature leggere e medie, scudi, armi semplici e da guerra.
Kit da Conciatore, Veicoli (di terra).

 

Lingue

Comune, Orchesco, Goblin.

 

CA, Iniziativa, Velocità e Punti Ferita

Classe Armatura: 14 con Armatura a Scaglie (16 con anche Scudo)

Iniziativa: +0

Velocità: 9 m.

Dado Vita: D10

Punti Ferita: 12

 

Attacchi

Ascia Bipenne
Bonus di Attacco +5, Danni 1D12+3 / da Taglio.

Accetta
Bonus di Attacco +5, Danni 1D6 +3 / da Taglio.
— Da lancio: Gittata 6m/18m.

 

Incantesimi

Nessuno al Primo Livello.

 


 

Sin da giovane, Gravgh non aveva mai particolarmente considerato il “dopo”.

Un accampamento come questo dura dai 6 ai 12 mesi, a seconda di quanto velocemente caccia e razzie portano più problemi che benefici.

Nato in una violenta tribù nomade mista, formata da orchi, mezz’orchi, umani e goblin, il ragazzo non aveva mai avuto il tempo di anche solo che pensare al “dopo”.

C’era sempre qualcosa da fare, e bastava una minima lamentela o il più piccolo segno di debolezza per ricevere una dolorosa valanga di botte.

Anche la sua fuga avvenne senza alcun tipo di pianificazione.

Semplicemente, quando si presentò l’occasione giusta, Gravgh fu abbastanza sveglio da coglierla.

Finalmente libero dallo sfruttamento e dal brutale stile di vita impostogli dalla tribù, il giovane passò gli anni della sua adolescenza immerso nella natura.

Una vita semplice e tranquilla, come aveva sempre desiderato.

Quando aveva fame, mangiava.
Quando aveva sete, beveva.
E quando infine aveva sonno, dormiva.

 

Con il tempo però, Gravgh scoprì che una parte della tribù gli mancava.
Non erano i valori, che tutt’ora ripudiava, ma le persone.

 

Il mezz’orco si sentiva solo.

 

La prima volta che apparve al limitare del paese, la gente si rintanò spaventata nelle proprie case.

Un mezz’orco armato di ascia bipenne e dal viso imperscrutabile avrebbe preoccupato la più valorosa delle guardie, figuriamoci uno sperduto villaggio di contadini!

Gravgh non aveva mai studiato, ma questo non lo rendeva di certo uno stupido: non appena si rese conto della paura che la sua presenza incuteva, si ritirò nuovamente fra la boscaglia.

Se c’era una cosa che aveva capito nei giorni della tribù, era che solo chi era utile sarebbe stato ben accetto.

 

La mattina dopo, le improvvisate milizie si ritrovarono davanti ad una situazione surreale: lo stesso mezz’orco di ieri se ne stava sudato fradicio a tagliare legna al limitare del villaggio, facendo ad ognuno di loro il gesto dell’ “OK”.

 

Un gesto che non crea assolutamente confusione!

 

Gli abitanti rimasero esterrefatti.
Tutti avrebbero preferito che il pelle-verde se ne andasse, ma nessuno aveva il coraggio di rivolgergli la parola.

Il giorno dopo Gravgh portò insieme ai propri “OK” della carne di coniglio.
Quello dopo ancora, pelli di lupo.
Il successivo delle zanne grosse come un avambraccio, di cui nessuno riuscì a capire la provenienza.

Ed ogni volta faceva l’ “OK” a chiunque lo guardasse, lasciando sempre nello stesso posto i suoi “regali”, senza chiedere niente in cambio.

Nel completo stupore di tutti gli interessati (a parte Gravgh), dopo due settimane di “OK” il mezz’orco era diventato praticamente parte del villaggio.

 

Quando si era presentato i bambini avevano deciso che il povero Greg non sapesse pronunciare il suo stesso nome.
Il neo-battezzato Greg aveva prevedibilmente risposto con “OK”.

C’era bisogno di un lavoro pesante?
Chiedi l’ “OK” a Greg.

Ti sentivi un po’ giù di morale?
Bastava scambiare due parole ed un “OK” con Greg per stare già meglio.

La gente non sapeva perché , ma la disponibilità e la gentilezza dell’mezz’orco era semplicemente disarmante.
La simpatia di Greg aveva annichilito ogni pregiudizio.

Dopo 1 mesetto di “OK”, gli abitanti facevano a gara per invitarlo a cena, e c’era chi giurava di averlo visto badare e giocare con i bambini, o stendere e sbattere i panni armato di battipanni e grembiule.

 

Tuttavia, fu quando un guarnito gruppo di goblin cominciò a terrorizzare la zona che Greg lasciò un segno indelebile nel cuore della gente comune.

Avendo a suo tempo vissuto in una di esse, egli conosceva bene le abitudini delle tribù selvagge della zona.

Greg ed il suo “OK” apparivano sempre nel posto giusto al momento giusto.
Il suo intervento salvò innumerevoli vite, e la sua storia si diffuse nei paesi limitrofi, ingigantendosi di bocca in bocca.

 

Che cosa Greg pensava di tutto questo?

“OK”.

 


 

Gravgh, o Greg se vogliamo usare il nome con cui è conosciuto dalla gente comune, è un mezz’orco dall’aspetto duro e dal cuore dolce.

Non ha veramente uno scopo nella vita, se non quello di viverla seguendo solo ed unicamente la propria volontà.

Solo una  cosa è certa: se hai bisogno di aiuto, chiedi a Greg e potrai sempre contare sul suo “OK”.

 

 

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