A proposito di GdR, Pianificazione e Improvvisazione

 

Il Master.

 

Una terribile entità extra-planare onnisciente, che nasconde sotto livelli crescenti di crudeltà il piano malvagio che porterà alla morte dei vostri amati personaggi.

E invece no (o quantomeno, non sempre… 🙂).
La maggior parte delle volte è solo un normalissimo umano che oltre a giocare una partita, a tutti gli effetti la gestisce.

Perché il Master non è solo una figura di riferimento per le regole, ma anche il mezzo e l’arbitro di ogni singola cosa, persona o animale con cui i vari giocatori decideranno di interagire (compresi gli altri giocatori 😆).

Insomma, un ruolo mica da poco, no?

Le difficoltà di gestione possono essere diverse, e crescono insieme alla complessità della partita:
One-shot, Moduli Avventura, partite di Lega, partite modulari, Moduli Campagna, ed infine Campagne create da zero dal Master stesso.

Più si va in fondo a questa (imprecisa) scala, più tempo ed energia il Master dovrà dedicare alla gestione della partita, sia dentro che fuori dal gioco.

Cerchiamo però di generalizzare il più possibile per trovare quegli aspetti e motivazioni che rendono una partita di GdR non così banale da gestire.
A mio parere, i fattori dipendenti unicamente dal Master stesso che più influenzano le difficoltà “tecniche” di una partita sono riconducibili a due.

 

Pianificazione ed Improvvisazione.

 

Ora, non è un caso se questi due termini sono stati nominati insieme.

Personalmente, in quanto Master, sono sempre stato un fortissimo oppositore del

“No, non puoi farlo.”

Cerco sempre di lasciare i miei giocatori liberi di compiere qualsiasi scelta: non ragiono in termini di cosa un giocatore può o non può fare, ma su quali saranno le conseguenze e le ripercussioni delle sue azioni.
Seguendo questa linea di pensiero, ho notato con significativa cadenza che per gestire egregiamente una partita di GdR, soprattutto se si parla di uno dei formati più lunghi, solamente una non mi basta.

Potrebbe non essere ovvio che cosa intendo con Pianificazione ed Improvvisazione nell’ambito GdR, quindi prima di procedere oltre parliamo brevemente di questo.

 

 — Pianificazione

Tutto il lavoro di preparazione svolto dal Master prima della/e sessione/i.
L’ambito di preparazione varia dal singolo scontro fine a se stesso al grande colpo di scena di trama, e non solo. Più la partita è lunga e complessa, più diventa importante la verifica ed il controllo del proprio materiale passato e futuro. Una palese contraddizione del Master è in grado di rovinare una partita più velocemente di un TPK.

 

 — Improvvisazione

Quello di cui hai bisogno quando un giocatore si sta annoiando, è splendidamente creativo o vuole semplicemente vedere il (tuo) mondo bruciare.
Indipendentemente dal tipo di partita, prima o poi uno dei Giocatori penserà ed agirà in un qualche modo che il Master non aveva minimamente considerato (ndr: a volte, per un buon motivo 😆). L’Improvvisazione è quella che ti salva dagli imprevisti, dagli errori che realizzi essere tali all’ultimo o quando la statistica smette di funzionare ed iniziano a fioccare 1 e 20 ovunque.

 

Arriviamo quindi adesso a rispondere alla fatidica domanda:
Perché penso siano necessarie entrambe?

Perché la mancanza di una rende palese la presenza dell’altra.

 

Queste sono sempre osservazioni personali basate sulle reazioni dei miei Giocatori (poverini 😆), ma posso dire che:

la mancanza di Pianificazione porta con se il rischio sempre maggiore di incoerenza e contraddizioni;
la mancanza di Improvvisazione è invece accompagnata da un graduale sentimento di oppressione verso la “staticità” della partita.

Pianificazione ed Improvvisazione nel GdR si completano a vicenda.

Quando invece Pianificazione ed Improvvisazione sono andate di pari passo nelle mie partite, sia i Giocatori che io Master siamo usciti dalle singole sessioni molto più soddisfatti.

E secondo me così è stato perché, sempre cercando di mantenere la filosofia del “mai dire No”, il risultato migliore si ottiene quando i Giocatori si alzano dal tavolo con il dubbio su cosa il Master avesse preparato e cosa no.

 

Dal punto di vista del Master si potrebbe cercare di definire come

“L’illusione della Pianificazione Perfetta”.

Ovvero, ogni cosa è prevista e programmata, e contemporaneamente ogni cosa può succedere.

Questo ovviamente non significa procedere alternando casualmente Pianificazione ed Improvvisazione, ma avere una struttura solida, lasciando contemporaneamente lo spazio alla creatività dei giocatori (ndr: ed anche alla vostra!), che potrebbe colpire in qualsiasi momento.

Ovviamente saranno necessarie alcune accortezze, come prendere appunti su ciò che è stato improvvisato, pena incorrere successivamente in contraddizioni, e tanto, tanto lavoro in più per valutare possibili alternative una volta che immancabilmente si devierà, evitando di rendere la partita una linea da punto A a punto B.

 

Come?
Riuscire a fare questa roba sembra tutt’altro che facile?
Esattamente, quindi ringraziate per bene i vostri Master! 😆

Noi ci vediamo invece nel prossimo articolo, buon week-end a tutti!

 

 

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