Domande Innocenti – Giocare Lega avendo già letto l’avventura

Per chiunque voglia andare diritto al punto, consiglio di cercare il logo di GdrTales.
– Davide

 

 

Master!

 

Vi è mai capitato, poco prima di iniziare una partita ufficiale della Adventurers League, di essere avvicinati da una persona che chiede una cosa del tipo:

 

Scusa, ho già letto l’avventura di Lega che giochiamo oggi.
E’ per caso un problema?

 

Un fantastico esempio di domanda “innocente”, non trovate? 😆

La cosa che la rende però anche difficile (ed interessante) non è l’essere particolarmente delicata o controversa di per se, ma le implicazioni che si porta dietro.
Ad esempio, “Perché l’hai letta se sapevi che l’avremmo giocata oggi? Cosa mi stai veramente chiedendo?”

Nell’articolo di oggi cercheremo di affrontare anche questo.

 

 

Lasciando un attimo da parte le battute e cercando un tono un po’ più serio, non siamo di certo i primi e non saremo nemmeno gli ultimi a rispondere a questa domanda, e nello spirito del quieto vivere e delle discussioni costruttive, vorrei premettere alcune cose.

  • Ciò che troverete in questa pagina è la mia opinione, più o meno condivisa da tutti i membri della Redazione, ma comunque principalmente la mia;
  • Questo articolo nasce con l’intenzione di essere solo un punto di vista (il nostro punto di vista), e non cerca assolutamente di imporsi come “unica vera risposta”;
  • L’articolo non ha lo spazio ne il motivo di essere un gigantesco saggio: non affronterò ogni minuscolo particolare che questa domanda può arrivare a toccare. Esso vuole essere, nel suo piccolo, un breve spunto di riflessione, o quantomeno il percorso logico che personalmente ho seguito.

Detto questo, iniziamo.

 

Risposta Breve

Se sarà un problema o no dipenderà da te.

Se hai posto questa domanda, ti sei probabilmente già reso conto che conoscere qualcosa che il tuo personaggio non dovrebbe sapere può causare problemi.

Che tu stesso le veda come tale o no, se lo sarà dipende comunque da se, come, quando e perché deciderai di utilizzare questa conoscenza, e soprattutto da cosa ne penserà il resto del gruppo di gioco.

 

Risposta Intermedia

Il problema intrinseco della questione è uno specifico tipo di meta-gioco (n.d.r.: che potrebbe in futuro avere un articolo di analisi tutto suo, ma basta spoilers, altrimenti Lherian mi strozza 😛).

Non fraintendetemi, non penso che il meta-gioco sia sbagliato di per se, anzi esso è secondo me parte integrante del GdR. Tuttavia, un meta-gioco fuori controllo può pesantemente incidere sull’esperienza non solo dell’individuo stesso, ma dell’intero gruppo con cui gioca.

In questo, la struttura della Lega purtroppo non aiuta.

Correndo il rischio di far diventare l’articolo un elenco di “Disclaimer”, lasciatemi comunque aggiungere che questa mia ultima affermazione non vuole in alcun modo screditare la Adventurers League: oltre a fornire la possibilità di incontrare nuovi Giocatori, nuovi Master o provare per per la prima volta il gioco stesso, stiamo comunque parlando delle avventure ufficiali scritte dagli autori della Wizards of the Coast!

Detto questo, il fatto che siano appunto “ufficiali” implica due cose:

  1. Si possono trovare molte informazioni a riguardo su Internet, e in ogni caso chiunque può fisicamente comprare l’Avventura stessa;
  2. Vista la necessità di uniformità che due partite della stessa Avventura devono avere, il Master ha molto poco spazio di manovra su cambiamenti che non siano già previsti dall’Avventura stessa (come ad esempio, le differenze di un Encounter in base al livello medio dei personaggi).

E’ quindi totalmente possibile, a volte persino inevitabile, che una persona conosca o abbia letto l’Avventura che giocherà.

Il problema però non è questo.

Il problema è come il Giocatore stesso affronterà la cosa, e l’impatto che questa decisione avrà sul resto del gruppo.

Qui ci sono molte possibilità (n.d.r.: non dire niente, giocare passivamente, sfruttarla apertamente, trovare il modo per renderla anche conoscenza del personaggio, dare “strani” consigli dal nulla, scherzarci sopra, etc.) e non esiste una scelta giusta, anche se ne esiste invece una sbagliata.

Come riconoscerla?
Quando si gioca a discapito del divertimento agli altri.

 

Risposta Dikoleo-repellente (Completa)

Come è stato anticipato nell’introduzione all’articolo, quando una persona chiede di giocare Lega avendo già letto l’Avventura, nella mia mente sorge sempre una domanda spontanea.

“Perché lo chiede?”

Si potrebbero passare ore a parlare dei possibili motivi dietro questa domanda, e ciò esula dallo scopo dell’articolo.

Voglio però sottolineare a tutti i Master l’importanza di porsi questo quesito, perché siete proprio voi ad avere per primi la possibilità di rendervi conto se la cosa sarà un problema o no.
E questo perché siete la persona con più informazioni riguardo la situazione di partita e tavolo.

Conoscete l’avventura, conoscete il giocatore, conoscete il gruppo.

 

L’avventura fa del mistero e della scoperta il suo nucleo?
Potrebbe essere un problema.

Il giocatore non è in grado di separare conoscenza del giocatore e conoscenza del personaggio?
Potrebbe essere un problema.

La maggioranza del gruppo soffre molto la perdita d’immersione che il meta-gioco spesso causa?
Potrebbe essere un problema.

 

Ricordate però che essere “i primi” non significa automaticamente essere “gli unici”.
Se avete dubbi, parlatene con gli altri giocatori!
Affrontate l’argomento e decidete insieme se la cosa potrebbe inficiare alla partita o no.

 

E se la situazione fosse l’esatto opposto?

Forse, per questioni di tempo, cause di forza maggiore o pura e semplice casualità, non conoscete l’avventura, il giocatore o il gruppo.
Magari non conoscete nessuno dei tre.

A quel punto, se c’è una persona che ha molta più familiarità con l’avventura di voi…
…perché non proporgli di fare da Master?

Non l’ha mai fatto?
Se comunque l’idea gli piace, è arrivato il momento di provare!

E per qualunque problema, nella partita ci siete anche voi.
E’ vero, siete un Giocatore e quindi avete un ruolo diverso, ma ciò non vi impedisce di aiutare e dare la vostra opinione su regole e dubbi, ovviamente senza spodestare il Master dal suo ruolo di coordinatore del gioco.

 

Cosa voglio dire con tutto questo?

 

Che, ammesso che tutte le parti vogliano giocare insieme e non a discapito degli altri, si riuscirà sempre a trovare un modo per divertirsi.

Se viene messo al primo posto il divertimento di tutte le persone coinvolte, difficilmente una partita di Gioco di Ruolo risulterà brutta.
Difficilmente una persona che ha già letto l’avventura risulterà un problema.

Questo però dipende soprattutto da lei, e da come deciderà di usare questa sua conoscenza.

Non ci sono comportamenti più giusti di altri.
Ad esempio, parlare apertamente di come un PNG sarà il “boss finale” dell’avventura può essere tremendo per un gruppo che vuole storia e colpi di scena, mentre può essere fantastico per un gruppo EUMATE.

L’unico comportamento a mia opinione oggettivamente sbagliato è non considerare le opinioni e i gusti delle persone con cui si gioca.

Quindi, in conclusione:
Un giocatore che conosce già l’avventura potrebbe essere un problema, ma ci sono molti modi per evitare che lo diventi veramente.
Si ha invece la certezza che sarà un problema se la persona non ha intenzione di considerare la volontà degli altri giocatori.

 

E anche se dire “No” a qualcuno può essere difficile, è questo il momento in cui bisogna farlo.

 

Piccola precisazione finale

A noi di GdrTales piace ripetere che si inizia sempre a giocare (e non solo di ruolo!) principalmente per divertirsi.
Può però capitare che il motivo per cui ci siamo avvicinati ad un gioco si trasformi consciamente o inconsciamente in qualcos’altro. 
A volte questo cambiamento è positivo, a volte non lo è affatto, ma per fortuna quest’ultima eventualità risulta estremamente rara nel GdR.

Gruppi diversi possono appassionarsi a stili di gioco diversi (intimo orrore, conquista, sfide tattiche, intrighi e mistero, EUMATE, etc.) e quindi sviluppare idee e gusti altrettanto diversi.
E va benissimo così!

Nessun membro della redazione si permetterà mai di dire come o cosa dovete giocare. Quello che vi daremo sarà sempre e solo la nostra preferenza e la nostra opinione, ed è importante precisare e ripetere questo punto perché ne noi, ne nessun altro potrà mai sostenere che esista “un unico vero modo di giocare”.

Ogni persona ha il sacrosanto diritto di giocare (in questo caso, di ruolo) a modo suo, qualunque esso sia. L’importante ovviamente è non inficiare con il proprio comportamento il divertimento degli altri.
Il vostro scopo non deve essere insultare chi non è d’accordo con voi, ma cercare e giocare con chi lo è!

Non importa quale sistema o edizione preferiate, o in quale modo giochiate:
se piace a voi e al vostro gruppo state giocando nel modo migliore, e chiunque sostenga il contrario ha torto. E se volete provare qualcosa di nuovo, ben venga!
Sia il GdR che il proprio modo di giocare non sono qualcosa di statico, ma entrambi crescono insieme alle vostre conoscenze ed esperienza. 🙂

Quello che vogliamo dire è:
se ciò che cercate nel GdR è divertirsi in compagnia, avrete sempre la nostra approvazione, il nostro appoggio ed ovviamente, il nostro dado.

 

 

 

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