“Spazio 3150” – Primo Contatto, Personaggi ( I )

 

Il Caposquadra

 

Il suo nome era famoso nei cerchi illegali di combattimento.
Lui non se ne curava, non aveva mai cercato fama in quel luogo, solo soldi facili.

Per poter salire sul ring, quanto eri realmente bravo non contava niente. La cosa veramente importante era quanto bene sapevi fingere.

Ogni serata, i relativi match erano costruiti per indirizzare le scommesse di quei mentecatti che volevano guardare persone malmenarsi fino ad un passo dalla morte.

La paga era buona, ma solo se i combattenti riuscivano a indirizzare le scommesse del pubblico verso il risultato previsto dai piani alti.
Lui era bravo, sia a combattere che a fingere, ma un giorno un idiota contro cui doveva perdere ci andò giù pesante.

Troppo pesante.

Non si riprese mai completamente dall’incidente, e visto che i suoi capi non erano ovviamente disposti ad aspettarlo, fu costretto a cercare miseri lavoretti, fino a quando non si imbatté in un’allettante offerta proposta dalla E.S.P. .

Cercavano qualcuno che avesse doti di leadership.

Lui non sapeva neanche cosa significasse la parola “liderscip”, ma ad esaltare la folla era sempre stato bravo.

Inoltre, sapeva benissimo che quando si assumono persone come lui, come nel caso del giro di combattimenti illegali, non era veramente rilevante possedere le capacità dichiarate dall’offerta.

La cosa veramente importante era quanto bene sapevi fingere.

 


 

L’ Ex-soldato

 

La vita del soldato è semplice e dura.

Non tanto per i continui scontri con i Separatisti delle colonie lontane, quanto più per il fatto che spesso hanno ragione.

Separatisti è il nome ufficiale con cui la Federazione Congiunta Terra-Marte identifica gli abitanti delle colonie che hanno deciso di tagliare i contatti e dichiararsi indipendenti.

Ovviamente questa non era una condotta possibile, altrimenti Terra e Marte si sarebbero ritrovate senza le preziose risorse che le colonie spaziali producevano per loro. Veniva di conseguenza mobilitato l’esercito, che reprimeva violentemente anche la più pacifica delle resistenze.

E tuttavia neanche la pure violenza era sufficiente a piegare la loro volontà.

I coloni sono gente forte e caparbia.

Il loro lavoro era già abbastanza pericoloso da rendere eventuali minacce di morte, o anche rappresaglie vere e proprie, inutili.
Era quindi necessario il ricatto.

La strategia base era puntare a ciò che avevano di caro: amici, coniugi, figli.

Usualmente ciò era sufficiente a portare alla resa dei leader della resistenza Separatista, che venivano poi giustiziati comunque nonostante le varie promesse.

 

E lui? Cosa c’entra in tutto questo?
Beh, il suo errore fu di prenderla sul personale.

Decise che ne aveva avuto abbastanza dell’ufficiale che aveva approvato e deciso questo piano, e presentò le sue dimissioni.

Ovvero, lo uccise dolorosamente, insieme a chiunque tentò di fermarlo.

Fu ovviamente catturato, processato e condannato.
Sarebbe dovuto morire se la E.S.P. , valutando positivamente condizioni fisiche ed addestramento, non avesse proposto una “soluzione alternativa”.

 


 

Il caposquadra, l’ex-soldato, il medico, il pilota ed il tecnico.

Nello spazio, nessuno li avrebbe sentiti urlare.

 

 

 “Spazio 3150″ – Primo Contatto

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