Musha Shugyo: Lucca C&G 2014

La presentazione delle grandi novità ruolistico-ludiche dell’edizione 2014 di Lucca Comics & Games continua con Musha Shugyō.

Gli Autori di Destino Oscuro (ricordate il Pinguino, alias Luca de Marini?) colpiscono ancora con un nuovo progetto, finanziato grazie ad un crowdfunding di successo su Ulele (questo il link alla pagina della raccolta fondi, ormai chiusa)

Somma richiesta ampiamente superata, festeggiamenti e brindisi, e un po’ di tempo dopo la scatola è finalmente pronta. Oltre alla copertina decisamente accattivante, ci chiediamo anche cosa contenga.

Il breve, ecco il contenuto della scatola:

  • Istruzioni di gioco
  • Due D6
  • 10 schede precompilate e 2 schede tecniche
  • 55 carte “tecniche” (tecniche speciali, mosse, abilità)
  • 72 gettoni, gialli e rossi, per i Punti Vita e i Punti Combo.

 

Questa “scatola” contiene il necessario per un picchiaduro, un gioco da tavola e anche un gioco di ruolo. E tutto in una sola scatola! (da buon genovese aggiungo anche “e in un solo acquisto”!)

Un picchiaduro, sullo stile di vecchi titoli videoludici (Mortal Kombat, Street Fighter) o anche di più moderni. Un gioco da tavola, dove due o più persone cercano di completare i propri obbiettivi. Un gioco di ruolo, dove la figura della Guida (simile ad un Game Master) conduce i personaggi attraverso una trama, un’ambientazione o semplicemente un sacco di battaglie. 😉

I punti di forza di questo gioco sono semplicità, immediatezza, duttilità e assenza di ripetitività. L’ultimo punto è a mio parere il più importante, perché è facile creare un gioco semplice e immediato, ma non ripetitivo lo è molto meno.

 

Il sistema è semplice ma dettagliato: ogni personaggio ha tre statistiche (attacco, difesa, velocità) e una serie di mosse speciali e “super tecniche”. La possibilità di combinare manovre semplici (attacchi, spostamenti, difese) con manovre elaborate (le mosse speciali) o devastanti (le super tecniche) consente di creare combinazioni praticamente illimitate di combattenti. La possibilità di ottenere punti combo, oltre che lasciare un gusto retrò di videogiochi arcade, consente ulteriore specializzazione sia nel modo di ottenerli che di spenderli durante lo scontro.

La parte picchiaduro dovrebbe essere chiara 😆 botte, botte, botte e ancora botte. Armati o disarmati, nudi o in armatura, spade laser contro divoratrici di anime contro piedi nudi, tutto può accadere. In questo senso, il gioco ricorda le Arene di cui tempo fa avevo parlato. Chiaramente essendo un sistema dedicato l’impatto è decisamente diverso. 😉

La parte gioco da tavolo si gestisce al meglio in più giocatori, quando ogni personaggio può avere una lista personale di obbiettivi. Essi possono essere palesi (“siamo in quattro, e i tornei hanno un solo vincitore”) o nascosti (“devo essere un combattenti più figo e scenico di chiunque altro!”) o anche “pubblici” (potremmo chiamarli “achievements”).

La parte gioco di ruolo è abbastanza tradizionale sul genere dei sistemi minimalisti (poche regole, molta interpretazione, un sacco di dialogo tra giocatori), ma anche qui il nostro Pinguino non è rimasto con le mani in mano (non se lo aspettava nessuno :lol:). Il manuale presenta infatti opzioni interessanti per sviluppare una partita di gioco di ruolo senza la figura della Guida/Master, e osa anche di più. Propone, infatti, un sistema di gioco di ruolo in solitario senza master.

 

L’insieme omogeneo di tutte le componenti di questo gioco consente conti alla mano ben

  • 2 differenti modalità di gioco “multigiocatore” (3+ persone)
  • 2 differenti modalità di gioco “specifiche” per due giocatori
  • 4 differenti modalità di gioco per GIOCATORE SINGOLO

Ora, chi mi conosce sa che io non sono un appassionato di giochi da tavolo. Di giochi di ruolo si, enormemente, ma di giochi da tavolo… no, non molto. Anzi, praticamente nulla. Quindi, brutalmente parlando, molte delle “modalità gioco” presentate nel manuale del sistema di gioco non attirano particolarmente la mia attenzione. Parlando da giocatore di ruolo, i sistemi minimalisti non sono nuovamente i miei preferiti. La semplicità è sempre cosa buona, ma “troppo” semplificato a mio parere fa perdere alcune sfumature.

Musha Shugyō attira l’attenzione perché non è esattamente nessuna di queste cose, ma si pone in uno strano equilibrio attraverso tutte queste. Non è solo un picchiaduro/arena, non è solo un gioco da tavolo, non è solo un gioco di ruolo. Questa strana alchimia secondo me ha ottime potenzialità, perché ogni singolo gruppo di gioco sarà naturalmente e dolcemente portato dal gioco stesso a sviluppare il ramo che predilige e a trascurare quelli che non gli interessano. Il tutto senza che il gioco ne risenta minimamente, dato che è stato costruito apposta per essere giocato in moltissimi modi diversi. 😉

 

Se avete dei dubbi, domande, necessità di chiarimenti o siete curiosi / volete provare il gioco e vedere se funziona, passate allo stand acchiappasogni nella zona Games della fiera, e fatelo 😉

Pagina ufficiale: www.mushashugyorpg.com

Buon Lucca e Buona Fiera a tutti!

 

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Una risposta

  1. 2 aprile 2015

    […] già scritto di Musha Shugyo RPG a proposito della sua presentazione a Lucca 2014, e Agon WWII sfrutta lo stesso sistema di gioco […]

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