Modena Play 2014: le partite introduttive (3/3)

 

Il Buio di Etherna,

Cronache di Uomini e di Mostri

 

[…]

 

L’era dei viaggi spaziali giunse in fine a termine, i Milthra costrinsero la specie umana a chiudere i Cancelli Spazio Dimensionali ed i Fayar poterono tornare alla loro vita ordinaria… sopportando la presenza degli Alieni membri della Federazione Interstellare sul loro pianeta. Un giorno, tuttavia, uno dei Cancelli SD si riaprì, vorticò su sé stesso formando un buco nero e ne fuoriuscì un Cristallo dal colore della fuliggine. Quella cosa si abbatté su Etherna e, quando attraversò l’atmosfera, venne avvolta da un denso fumo nero tempestoso. Infinite piccole masse di energia nera fuoriuscirono dal fumo e fu così che iniziò la Pioggia Nera. Etherna venne completamente invasa dalle tenebre, ci furono lunghi momenti di terrore e di smarrimento tra i Fayar e gli Alieni. Poi ci si rese conto che nelle tenebre si muoveva qualcosa, non eravamo più soli. Tutte le forme di vita del Pianeta vennero annientate nei primi giorni di buio, poi le tenebre si diradarono ed ammassarono nel cielo, formando spaventose nuvole nere tempestose rigonfie di creature indescrivibili…

Al ritirarsi del fumo nero, Etherna era ormai invasa dai Mostri. Si tratta di creature di tutte le dimensioni, dai più piccoli a quelli di proporzioni titaniche. Il loro unico scopo sembra essere quello di nutrirsi di ogni creatura vivente presente sul Pianeta. A parte questo, scolpiscono le montagne, modificano l’orografia, creano effigi grottesche di sé stessi, edificano ciclopiche città senza uno scopo apparente, per poi riunchiudercisi dentro. E corrompono l’animo dei Fayar e degli Alieni, tramite sogni spaventosi. Generano Cultisti, altri Mostri. Solo poche città circondate da altissime mura si sono salvate. All’interno di queste isole di speranza, quel che resta della popolazione di Etherna lotta per sopravvivere, esplorare, cercare di comprendere cosa siano gli spaventosi Mostri… senza sapere se ci sia veramente una ritornare a vivere liberi per le Lande Dannate che, una volta, erano verdi e floridi terre coltivabili.

 

(http://www.acchiappasogni.org/destino-oscuro/ilbuiodietherna)

 

[…]

 

 

Siamo così arrivati all’ultimo articolo riguardante le sessioni giocate a Modena Play, che nonostante lo strano ordine in cui ve le ho raccontate è in realtà la prima delle tre che abbiamo giocato! 😉

Il Mondo di Etherna è un mondo buio.
In senso letterale.

Come in Cielo Cremisi il cielo sopra la testa degli abitanti del mondo era perennemente rosso, adesso su Etherna il cielo è buio. Vi è ancora la differenza tra il giorno (scuro e tenebroso) e la lunga notte (buia e pericolosissima), ma soprattutto vi sono i Mostri. Alcuni possono essere enormi, altri piccoli, ve ne sono di titanici (centinaia di metri… o persino di più) come di minuscoli, in grandissima parte senza alcuna volontà apparente se non quella di divorare le proprie vittime,  rispecchianti per la maggior parte le leggende popolari dei Fayar.

 

Questa è una delle parti più interessanti dell’ambientazione.

La leggenda, canzone o storia che ha dato forma al Mostro non è semplicemente una parte del background dello stesso. E’ una chiave di lettura (in molti casi l’unica) per la distruzione del mostro stesso. Non è quasi mai sufficiente mettersi un’enorme armatura e spaccare crani a destra e manca per sconfiggere i mostri. Certo, con i più piccoli o con altri avversari Alieni o Fayar sicuramente funziona, ma contro un vero Mostro la più selvaggia delle cariche sarà quasi sicuramente inutile. La leggenda da cui il Mostro ha avuto origine servirà proprio a capire come affrontare e sconfiggere la creatura, andandola a colpire nel suo unico punto debole.

Ora, due punti molto importanti a questo proposito:

  1. Investigare è importante. Non solo lo stesso Luca de Marini ve lo ripeterà continuamente ad ogni partita, ma è scritto anche nei manuali e dovrebbe essere chiaro da subito. Questo non è uno stereotipato mondo pieno di mostri da massacrare a colpi di mazza, o ancora peggio un mero “Dungeon Planetario” dove buttare dei massacratori e vedere cosa succede. Persino il personaggio più stereotipato dello Sterminatore (personaggi precostruiti per l’avventura introduttiva) ha comunque idee personali e ben chiaro in testa che lui HA BISOGNO dei compagni “intelligenti” che gli dicano DOVE e COME andare a picchiare il Mostro di turno. Un gran punto di forza di Destino Oscuro sono proprio le sue ambientazioni, non sfruttarle appieno sarebbe veramente un peccato.
  2. La leggenda, da sola, è utile ma non risolutiva. Usiamo per rendere questa idea più chiara un esempio improvvisato del manuale ma molto esaustivo.
    La leggenda parla di un ragno gigante che è stato sconfitto da un eroe armato di arco fiammeggiante. Il ragno era stato ingannato con un manichino incendiario, l’eroe lo colpisce con freccia infiammata, barbecue di ragno gigante, eroe vince, fine della leggenda.
    Adesso immaginiamo di indagare sul mostro (ragno) generato da questa leggenda. La cosa più immediata è probabilmente pensare di attaccare il ragno con il fuoco. Ma se invece non fosse stato il fuoco ma l’arma dell’eroe (un arco) il punto debole della creatura? O se invece il suo punto debole fosse la cecità (nella leggenda ha scambiato un manichino per un eroe, se butti un pezzetto di legno su una ragnatela il ragno mica corre a imbozzolarlo!) e il fuoco fosse una falsa pista? O se chi sferra il colpo dovesse essere necessariamente maschio, Fayar o di una specifica razza Aliena?
    Il mostro avrà un solo punto debole, e non sarà affatto facile scoprirlo.

 

Nella nostra partita, il mostro era nato dalla leggenda della sorella della luna, che si era sostituita ad essa in cielo. Una bellissima partita, un mostro stupendo, e una fantastica presentazione dell’ambientazione.

Dikoleo, Luca de Marini, Lherian

La difficoltà più grande della sessione è stato proprio capire che quella che sembrava una luna dalla luce verdastra nel cielo notturno (che quindi non era completamente buio!) non era una luna, ma appunto un Mostro. I suoi poteri erano tali non solo da metterci seriamente in difficoltà (portandoci a rischiare di combattere con le nostre stesse ombre rialzatosi da terra) ma soprattutto a confonderci dal punto di vista “razionale”. Gli incontri e la successione degli eventi da quando la Luna è apparsa in cielo sono stati tali da non rendere niente affatto chiaro se fossimo rimasti sani di mente o impazziti a causa della luna, della sua luce o di chissà quali altre diavolerie della fabbrica dove eravamo andati ad indagare.

Intuita la sua natura mostruosa dagli appunti lasciati dal precedente gruppo (morto), e studiata la leggenda della sorella della luna, siamo infine riusciti a sconfiggere la creatura… Ma cavolo se è stata dura. Veramente veramente dura.

 

I migliori complimenti al Team Acchiappasogni per il loro lavoro e le loro ambientazioni, e come sempre grazie a Luca de Marini, master superbo e sempre disponibile! Anche a fare una partita introduttiva a due sole persone. 😉

Ci sarà un motivo se passo a tampinarli a tutte le fiere 😆

 

A presto!

 

 

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Una risposta

  1. Luca De Marini ha detto:

    Grazie mille, continua a passare che mi fa moltissimo piacere e mi diverto sempre un mondo a giocare con voi 😀

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